Le aziende venete potranno fornire un nuovo “benefit” ai dipendenti: tredici le case editrici che hanno aderito al progetto “Reading at Work”, ideato da UNIS&F (Ente di formazione di Unindustria Veneto Centro – PD-TV e Pordenone) e sottoscritto dall’AIE (Associazione Italiana Editori).

L’Editoriale di Carlo Santi

Ieri 12 aprile 2019, presso la sede di UNIS&F Lab di via Venzone a Treviso alla presenza del Presidente di UNIS&F e quello nazionale di AIE,  è stato presentato alla stampa il progetto “Reading at Work” che si pone l’obiettivo di portare i libri all’interno delle aziende venete a favore dei lavoratori.

Infatti saranno tre le librerie, fornite di circa un migliaio di titoli ciascuna, che verranno allestite in tre diversi luoghi di lavoro e saranno a disposizione dei lavoratori che potranno scegliere e portarsi a casa uno dei volumi messi a disposizione dalle case editrici che hanno aderito al progetto (fra queste anche noi di CIESSE Edizioni). I luoghi sono la sede principale di UNIS&F in Piazza delle Istituzioni a Treviso, quella di Pordenone in Piazzetta del Portello e UNIS&F Lab in Via Venzone a Treviso. I primi che potranno accedere al nuovo servizio completamente gratuito sono i circa 13 mila partecipanti ai corsi UNIS&F e i dipendenti della società di servizi e formazione.

Finora sono tredici le case editrici venete che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa, un protocollo che prevede la fornitura mensile di cento libri ognuno che andranno a comporre le librerie. I volumi potranno essere donati anche da fondazioni, enti, premi letterari e gestori di eventi. Al progetto hanno aderito anche Fondazione Benetton Studi Ricerche, Cartacarbone, Treviso Cernie Book Festival, il Festival del Viaggiatore di Asolo, Pordenonelegge e Paff!

É un progetto che vuole essere un’azione di promozione della lettura, portando i libri alle persone invece di attendere che le persone vadano ai libri – spiega Sabrina Garrano, Presidente di UNIS&F -. É destinato a cambiare radicalmente il luogo in cui le persone passano la maggior parte della propria vita, ovvero il luogo di lavoro”.

Il progetto è diviso in due fasi: la prima prevede l’allestimento delle tre librerie nei locali di UNIS&F; la seconda prevede il coinvolgimento diretto delle aziende.

Chi aderirà al progetto dovrà individuare all’interno della fabbrica o degli uffici un luogo adatto alla distribuzione dei volumi e si impegnerà a organizzare almeno due presentazioni di libri ogni anno, ospitando gli stessi autori. Sarà un dipendente dell’azienda a mantenere il contatto con UNIS&F per il “rifornimento” mensile della libreria attraverso nuovi volumi. Il lavoratore-lettore potrà tenersi il libro senza doverlo restituire, l’unico obbligo che avrà sarà quello di compilare un modulo al ritiro e consegnare le proprie impressioni su tre domande che le case editrici richiedono come feedback.

Anche le tre sedi dell’UNIS&F saranno messe a disposizione delle case editrici partner del progetto che, a rotazione, potranno presentare le loro produzioni e novità attraverso eventi e iniziative contando sulla presenza dei propri autori.

Il servizio che UNIS&F fornirà alle aziende sarà completo e prevede la fornitura e l’aggiornamento dei libri, rassegne stampe e newsletter ai partecipanti ai corsi e alle aziende, ma anche una vera e moderna libreria realizzata in cartone riciclato attraverso la stampa 30 da FabLab Treviso.

Il prototipo è stato presentato durante la conferenza stampa (vedi foto).

Abbiamo sottoscritto il Patto locale per la lettura Città di Treviso e questo progetto è un esempio concreto del nostro impegno – conclude Sabrina Carraro – Vogliamo avvicinare alla lettura chi non legge o legge poco, ma anche favorire il contatto tra chi scrive, edita e vende libri e il mondo dei lettori. Non ultimo la creazione insieme alle aziende di nuovi ambienti favorevoli alla diffusione della lettura”.

Reading at work” è un progetto triennale, alla fine di ogni anno i libri che resteranno senza lettore verranno regalati a strutture presenti sul territorio come ospedali, case di cura, carceri, cooperative sociali e associazioni no profit.