Fonte: Life Factory Magazine

by DARIOMONDINI

IDENTITA’ COLLATERALE, un Giallo di Paolo Piccoli

Le storie del vero Denis Fornaro e di colui che si è impossessato della sua identità, ovvero Roberto Tonon alias il Nevio, s’intrecciano fino al concitato finale.

Sinossi: Grazie ad una brillante intuizione, Roberto Tonon alias il Nevio riesce a evadere dal carcere in cui sta scontando una lunga condanna. La sua ambizione è quella di scappare abbastanza lontano da rifarsi una vita ed è disposto a tutto pur di arrivarci con un bel malloppo che gli assicuri tranquillità e benessere. Un’identità rubata fortunosamente al legittimo e ignaro proprietario, gli consentirà di inserirsi nel fruttuoso mercato della droga e di progredire nei suoi intenti. Il destino del Nevio si intreccia con le indagini del commissario Zamboni, che lo perseguirà in una lotta senza quartiere dalla Val Padana ai paradisi fiscali. Introspezioni nell’animo del protagonista permettono di seguirne l’evoluzione da carnefice a vittima di se stesso, creando i presupposti della sua inesorabile nemes.

Una lettura avvincente e per lunghi tratti imprevedibile, che ha per protagonista un criminale evaso dal carcere di Padova assieme a due compari, il Bicio e il Ganso. Assieme riprenderanno da dove avevano interrotto prima della cattura: realizzare truffe finalizzate a finanziare il traffico di droga in giro per l’Europa e il Sud America.

Non fosse per il fatto che la cocaina uccide, Piccoli è talmente bravo nel descrivere le sensazioni e le emozioni del Nevio, che arrivo quasi a provare empatia per lui. Un manigoldo vecchio stampo Roberto Tonon, quasi romantico, perché “Il rispetto della vita era sempre stato un valore fondamentale, anche nella malavita comune di un certo stampo, dove essere duri non equivale a essere assassini: sono due cose diverse. Un alone di romanticismo e perversione lo aveva ammaliato fin dalla gioventù”.

Esperienze drammatiche nella Colombia, laddove i cartelli di Calì e Medellin si fanno la guerra mettendo in campo le peggiori “risorse umane”, ci regaleranno però un Nevio diverso, incapace di assecondare i sentimenti autentici e sempre meno incline ai compromessi nei confronti di chi sgarra: “Tutta la rabbia di Nevio, repressa finora, per quello che gli stavano facendo lui e i suoi compari, eruttò come lava da un vulcano. Il processo di degradazione morale innescato con le vicende vissute durante il viaggio sul rio Sinù, aveva allentato i pochi freni inibitori del criminale”.

La resa dei conti ci permetterà di conoscere meglio altri personaggi importanti della storia, come l’irreprensibile commissario Zamboni, il coraggioso ispettore Andrani e la dolce Michelle (fidanzata di Denis Fornaro), perché al termine di una lunga scia di sangue, anche il lettore più insensibile ha diritto alla sua calibrata dose di buoni sentimenti.

Guidizio: 5/5