FONTE: LIFE FACTORY MAGAZINE

By Caterina Franciosi

“Lo strano imbroglio” di Andrea Canevaro: una bizzarra commedia incentrata sul tema del doppio.

LO STRANO IMBROGLIO, un saggio sociale di Andrea Canevaro

SINOSSI: Questo imbroglio dei gemelli è un teatrino scherzoso. Improbabile. Per dirla alla René Girard, parla di “rivalità mimetica”: ciascuno desidera ciò che l’altro desidera, e ciascuno teme profondamente di incontrare il proprio doppio e il suo desiderio. L’uguale-contrario è una birichinata. Uno scherzetto in tempi di trasformazioni e di crisi. Tempi incerti, a cui si aggiungono i doppi-contrari! Roba da matti! O roba di un matto? Matto a me? Matto sarai tu! I litiganti cercano di dimenticare in che tempo sono. Non arriverà, a risolvere le dispute, Giove o il Re Sole. Ma ci sarà un radiotelegrafista. Chi vive in questo tempo di rabbia e indignazione si domandi: se avessi un gemello uguale e contrario, chi sarebbe il gemello noto e quello ignoto? Io o il mio gemello?

Questo libro non pretende di rispondere. È solo uno scherzetto in forma di spezzatino. Una birichinata.

“Lo strano imbroglio” di Andrea Canevaro è davvero un’opera insolita e particolare. Il libro narra le vicissitudini di due metaforici gemelli – uno noto e l’altro ignoto – dei giorni nostri: i due protagonisti si trovano infatti ad affrontare situazioni legate alla politica e alle pubbliche relazioni, alle navi ONG e ad altrettante questioni connesse al tema dei migranti, in una trasposizione più o meno fantasiosa del nostro tempo. Ogni episodio rappresenta una sorta di preambolo a vere e proprie lezioni di psicologia, in cui vengono studiati, analizzati ed esemplificati i diversi casi riportati e all’interno delle quali vengono anche inserite digressioni correlate al tema portante. Non sorprende dunque che l’autore Andrea Canevaro sia professore emerito dell’Università di Bologna e – come viene riportato nella biografia dell’opera – sia stato Delegato del Rettore dell’Università di Bologna per gli studenti disabili e insegni Pedagogia speciale.

Il binomio noto/ignoto rappresentato dai gemelli è certamente straniante ma allo stesso tempo metafora della società odierna: i lettori avranno l’impressione di riconoscersi in alcune delle caratteristiche presenti in entrambi i protagonisti mentre preferiranno allontanarsi da altre e si sentiranno forse spinti anche a domandarsi quale sia il gemello che sentano più affine. Alternando momenti di narrazione a lunghi e dettagliati excursus psicologici, i lettori potranno gustare una serie di episodi che seguono le avventure/disavventure dei gemelli e che sono seguiti da interessanti ed esaustive parentesi in materia di psicologia in grado di soddisfare la curiosità di tutti coloro che amano approfondire questo tipo di tematiche senza però essere costretti ad addentrarsi nelle labirintiche spiegazioni dei manuali.

Voto: 4/5